domenica 10 maggio 2009

High hopes

Well, accendo il computer in una domenica mattina calda e assolata (come sempre) e mi becco da facebook la foto di una mia ex ex ex (parliamo di roba di più di 10 anni fa) in abito da sposa. Niente di strano a pensarci, non è neanche la prima. Insomma è normale, la gente si sposa, mette su casa, fa figli, divorzia, si risposa. Penso che oggi sia io che lei abbiamo quello che volevamo, e che forse volevamo già da ragazzini, anche quando eravamo insieme e ci illudevamo che il nostro amore sarebbe stato eterno. Io ero fermamente contrario al matrimonio già da allora, per lei invece era un sogno che sapeva sarebbe divenuto realtà. Dieci anni più tardi, sorrido perchè entrambi abbiamo di che essere contenti, anche se le nostre vite sono diametralmente opposte.

Calcutta brucia. Un'ondata calda sta investendo il nordest dell'India da un bel po' di giorni ormai. Ieri si parlava di 42 gradi, forse anche di più. E' un caldo umido, che intorpidisce, rende difficile fare qualsiasi cosa, ti fa dormire poco e male. Mercoledì 13 si vota nell'ultima tornata elettorale per le elezioni del parlamento federale indiano, il 16 pare dovrebbero uscire i risultati, mai così incerti. Nè il Partito del Congresso (centro) nè il BJP (destra nazionalista hindu), i due maggiori partiti, raggiungeranno il quorum per governare, e chiunque vincerà dovrà mettere in piedi un fragile governo di coalizione, includendo partiti statali che potranno avanzare grosse richieste per consentire al vincitore di governare.

Quelli a venire potrebbero essere giorni ancora più caldi. La tensione per le elezioni in alcune zone del West Bengal è molto alta, ogni giorno si legge di scontri tra i sostenitori del CPI(M), partito comunista marxista al potere da 30 anni, e del Trinamool Congress, principale partito di opposizione, quest'anno alleato col Congress Party di Sonia Gandhi per cercare di sconfiggere i comunisti. Ogni giorno si legge di morti ammazzati nel bengal rurale, dove la battaglia è viscerale e senza regole. A contribuire a questa incertezza si aggiungono le azioni dei Naxaliti, guerriglieri maoisti che qualche mese fa per poco non riuscivano a far saltare in aria il primo ministro comunista. Molti bengalesi mi hanno consigliato di non uscire di casa in quei giorni, perchè gli scontri potrebbero estendersi anche a Calcutta città.

In compenso, giovedì sono risalito su un palco per il primo concerto completo da più di due anni a questa parte. E' stato incredibile, adrenalina pura, due ore di rock, funky e blues, mi son divertito come un pazzo. E' qualcosa che compensa in una serata la stanchezza di questi ultimi giorni. Sono una persona fortunata, e cerco di non dimenticarmelo mai.

1 commento:

Martolamiki ha detto...

il tempo vola, senza neanche accorgercene le cose cambiano in un attimo... sono felice di sentirti felice... quante cose di cui si era parlato sono accadute e quante invece assolutamente inaspettate... ma la cosa piu bella e' che nonostante le vite diverse, distanti e impegnate, gli amici restano sempre... ti voglio bene Ale!