lunedì 11 agosto 2008

Ariecchice

Il tempo a volte non si limita a passare, ma ti esplode in mano. In un minuto sei dall'altra parte del mondo, luglio è volato come solo le cose belle sanno fare, e ora la tua principale preoccupazione è capire quello che devi fare e riprendere il filo del discorso. Tutto mi sembra incredibilmente piu lento, in questo nuovo inizio indiano. Lento e impreciso, come i monsoni che quest'anno si fanno corteggiare, portano umidità e non rinfrescano.
Avrei un sacco di cose da scrivere, ma non mi va, che fondamentalmente poi m'annoio.

Gran dono, quello della sintesi.

2 commenti:

Dressel1 ha detto...

ciao alessà. bentrovato!

Dressel1 ha detto...

vabbè...ma se non scrivi mai niente, però...